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Natale: un brindisi a suon di vetro è più importante che mai

Con l’arrivo di dicembre arriva anche il periodo dei festeggiamenti per Natale e Capodanno. E un aspetto che contraddistingue queste festività è la convivialità, di fare un brindisi con amici e parenti in compagnia di un buon bicchiere di vino o spumante.

In molti iniziamo a chiederci come trascorreremo questo dicembre, in quanto la pandemia da covid-19 che ha travolto questo 2020 ci ha già fatto trascorrere il resto dell’anno in un modo diverso dal solito. Per la prima volta, siamo stati costretti a stare in casa e ad adattare (per quanto possibile) il nostro lavoro e le abitudini.

In particolare, la situazione per chi ha fatto dei festeggiamenti il suo business principale non è delle migliori. Il coronavirus ha inferto un duro colpo ai settori del vino e delle bollicine, per via delle chiusure e delle limitazioni di molte attività.

Per esempio, la riduzione degli orari, o talvolta la chiusura totale, di ristoranti e bar sono direttamente connessi al consumo di alcolici. Le bottiglie che sono le più bevute a fine anno soffrono per lo più delle chiusure del canale Ho.re.ca e la riduzione del turismo straniero che, da sempre, apprezza le cantine italiane. Ma hanno inciso indirettamente anche il divieto di feste, matrimoni, convegni, congressi e fiere.

Infine, i limiti ai festeggiamenti nella case rischia di dare il colpo di grazia ai consumi di vino e spumanti. Per sostenere la ripresa dell’economia locale, è bene scegliere di cenare e soprattutto brindare con vini il più possibile locali. Abbiamo assistito a un cambio di abitudini che ha inciso anche sul modo di comprare e consumare vini e superalcolici: da rito sociale a momento di intimità, riscoprendo la qualità che sta dietro (e dentro) una bottiglia.